martedì 9 marzo 2010






100.000 MORTI !
Per non dimenticare... per continuare a sperare!

La nostra storia non si è fermata a Piazzale Loreto, i nostri ideali non si sono spenti con le carneficine partigiane, la nostra voce non si è zittita con le leggi liberticide emante dai vincitori.
Il nostro pensiero, la nostra forza e la nostra azione sono un trinomio eterno, capace di spezzare le catene della menzogna, della prevaricazione, dell'ingiustizia.
La nostra fede è immortale, capace di rinascere dalle sue stesse ceneri perché essa è unica, imperitura, universale.
I CENTOMILA caduti della REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ci danno il diritto di continuare a credere, di continuare a sperare.

Alla fine della guerra, reparti di soldati delle FF.AA, della R.S.I. disseminati sui vari fronti, ottennero dal nemico
L'ONORE DELLE ARMI.
La repubblica Italiana, come dice la Costituzione, fondata sulla RESISTENZA, puo' permettersi delle licenze, affermando che l'Italia è stata liberata e non sconfitta, cosicchè risulterebbe che solo la Germania ed il Giappone hanno perso la guerra.
MA NON FU COSI' AL TAVOLO DELLA PACE.
Trasformare una invasione, una resa, un tradimento, una sconfitta, in una liberazione è puro virtuosismo verbale, che non può coprire una verità ed una
VILTA' STORICA.
E non lo dicono i reduci della R.S.I.

Lo dicono:
Il comandante supremo delle Forze USA nello scacchiere europeo
EISENHOWER
nel suo "Diario di Guerra."
"La resa dell'Italia fu uno SPORCO AFFARE. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma L'ITALIA E' LA SOLA AD AVER PERDUTO QUESTA GUERRA CON DISONORE, SALVATO SOLO IN PARTE DAL SACRIFICIO DEI COMBATTENTI DELLA R.S.I.

Il Generale ALEXANDER, ne: " Le armate alleate in Italia"
"...ilfatto è che il Governo italiano decise di capitolare non perché si vide incapace di offrire ulteriore resistenza, ma PERCHE' ERA VENUTO, COME IN PASSATO, IL MOMENTO DI SALTARE DALLA PARTE DEL VINCITORE..."

Da "Le memeorie del MARESCIALLO MONTGOMERY", comandante dell'8a armata britannica:
"...il VOLTAFACCIA ITALIANO dell'otto Settembre FU IL PIU' GRANDE TRADIMENTO DELLA STORIA..."

Ed ancora dal "Taccuino segreto di W. CHURCHILL", primo ministro inglese:
"...SOLO DOPO LA DEFEZIONE ITALIANA NOI ABBIAMO POTUTO RAGGIUNGERE LA VITTORIA...

Ed ancora da "Storia della diplomazia di POTEMKIN", ambasciatore sovietico a Roma:
" ...L'Italia fu fedele al suo carattere di SCIACALLO INTERNAZIONALE, sempre in cerca di COMPENSO PER I SUOI TRADIMENTI..."

Da un articolo di fondo apparso tempo fa sul WASHINGTON POST, autorevole giornale americano:
"...CHE ALLEATO SARA' L'ITALIA IN CASO DI UNA GUERRA? QUALI GARANZIE CI SONO CHE L'ITALIA, LA QUALE HA CAMBIATO SCHIERAMENTO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DI QUESTO SECOLO, NON FARA' ALTRETTANTO?".

L'Italia del dopoguerra è un Italia priva di valori, perché il tradimento è cemento che non permette lo sbocciare dell'amor patrio, nè il candido fiore dell'orgoglio nazionale.
La nostra è una nazione fondata sul lavoro, ma anche sul tradimento, sulla viltà, sul disprezzo della vita di coloro che hanno combattuto dalla parte opposta del fronte e che non hanno vinto.
Il Paese ha ereditato, governo dopo governo, il crimine dei delinquenti della peggiore specie.
Molti di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il 25 aprile come festa della liberazione, ben sapendo che quella data è l'onta nazionale che si ripropone, in perpetuo, a triste ricordo di come eravamo e di come sempre saremo fin quando non diventeremo capaci di distinguere una vittoria da una disfatta.
L'italia è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza partigiana, disconoscendo e facendo finta di non ricordare che ci sono stati anche i caduti della R.S.I., resistenti anch'essi, ma di un esercito perdente che non ha avuto, né onori, né glorie da chi ha saputo predicare false libertà in nome di una mai esistita democrazia.
Uno stato che non si vergogna quando da oltre confine il plauso arriva ancora per i combattenti della R.S.I. mentre i partigiani vengono visti come i miserabili traditori di un'idea, di un governo, di un potere che aveva dato loro fama, glorie e onori quando indossavano la camicia nera!
Mentre vengono premiate le stragi partigiane, allo stesso tempo, vengono mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati della R.S.I. Questo sporco gioco viene ancora perpetrato, in principal modo dai partigiani comunisti, nel tentativo di uccidere sia nel ricordo, sia nell'anima coloro che non sono riusciti ad ammazzare come bestie da macello.
I partigiani d'italia sono coloro che vengono onorati e premiati con pensioni statali per il massacro degli italiani nelle foibe, della famiglia Govoni, per l'assassinio di mussolini e dei suoi 15 ministri, per il macabro scenario di piazzale Loreto, per l'uccisione di Claretta Petacci, quest'ultima anima innocente il cui unico torto è stato quello di amare l'uomo più odiato dai comunisti.
E quanto citato non è che una lacrima in un mare di crudeltà
L'italia non deve dimenticare e il popolo deve sapere.
Storia, cultura, verità, un trinomio temuto dai governi socialisti, democristiani e comunisti che si sono alternati in più di 60 anni di ladrocini e di malefatte.
Storia, cultura, verità, un trinomio che deve essere una testa d'ariete contro le porte dell'insolenza e della prevaricazione comunista.